Il Centro Antiviolenza “Insieme si può” è lieto di invitare le SS.VV. al Convegno che si terrà a
FASANO SABATO 24 GENNAIO DALLE 9.00 ALLE 14.00 PRESSO “I PORTICI” BIBLIOTECA DI
COMUNITA’ IGNAZIO CIAIA.
Il Centro Antiviolenza “Insieme si può” promuove il secondo incontro di Formazione nell’intento di
costruire, sul territorio di competenza, una Rete Antiviolenza che metta insieme tutti i Soggetti
Istituzionali che intervengono sulle donne che subiscono violenza o che potrebbero farlo.
Le donne vittime di violenza sono portatrici di tanti bisogni anche complessi a cui nessun operatore lavorando singolarmente può rispondere o essere in grado di soddisfare.
Il Lavoro di Rete, quindi, diventa una necessità e rappresenta lo strumento che consente la costruzione di un percorso integrato per la donna che possa portarla fuori dalla violenza.
Il Servizio Sanitario Nazionale sia ospedaliero che territoriale ha un ruolo fondamentale nell’affrontare la violenza contro le donne, dalla prevenzione all’assistenza e al supporto continuo alle vittime.
Le Linee Guida Nazionali per le Aziende Sanitarie definiscono un percorso assistenziale
per la donna vittima di violenza, includendo l’accoglienza in emergenza, la valutazione ginecologica in caso di violenza sessuale e un percorso psicologico per il superamento del trauma. La formazione del personale sanitario, a cui questo secondo incontro è dedicato, vuole riunire quegli operatori sanitari e sociali che lavorano sul territorio quali: i Medici di Medicina Generale e i Pediatri, i Medici e gli Infermieri dei Pronto Soccorso, i Medici Ginecologi, le Ostetriche, che lavorano nei Consultori Familiari, insieme ai Servizi Sociali, al fine di lavorare sul tema della violenza di genere in modo multidisciplinare, nel rispetto elle reciproche competenze.
Per lavorare in Rete occorre, però, partire da alcune basi condivise, da una univoca lettura del
fenomeno e con un approccio condiviso alla problematica, avendo ben chiari compiti e necessità dei diversi operatori.
In questo incontro gli obiettivi formativi sono:
– rafforzare e approfondire la conoscenza del fenomeno della violenza sulle donne e le dinamiche violente agite dagli autori;
– riconoscere i segni fisici, comportamentali e i sintomi che possono suggerire la presenza di violenza;
– lettura della rilevazione del rischio di recidiva e letalità;
– migliorare le competenze per la corretta presa in carico della donna vittima di violenza e conoscenza delle risorse professionali disponibili sul territorio.

